Nov 282016
 
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europa-popoli1Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009 l'Unione Europea è diventata più forte, capace di sottoscrive patti vincolanti come il CETA.
Una rivoluzione giuridica quella del 2009 che ha visto gli stati sempre meno indipendenti e sempre più ridotti al rango di stati federati, anche se ancora con il diritto di "exit".

I vincoli sempre più stringenti e il ruolo del governo europeo, a forte tendenza tedesca, ha portato alla rinascita dei nazionalismi, che per ora vengono domati, ma che rischiano di far saltare il coperchio.

Tutto ciò era stato previsto, per cui i trattati hanno anche resa più facile la migrazione delle persone e una valvola di compensazione per le identità storiche minori, alle quali vengono riconosciuti i diritti che spesso gli Stati dell'unione, di nascita ottocentesca, negano per non implodere.

L'articolo 6 del Trattato se Lisbona infatti Continue reading »

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Nov 272016
 
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promo-linguaNonostante le guerre, l'Europa e il mondo stanno andando verso un sempre maggior rispetto dei diritti umani. Non a caso l'Unione Europea ha dovuto congelare il processo di adesione della Turchia a causa della repressione successiva al fallito colpo di stato che viola i diritti umani. La Turchia per altro è anche il paese che da tempo primeggia in Europa nella violazione dei diritti umani. A ben guardare lo stato turco ha una lunga tradizione in queste violazioni, e prima ancora quello ottomano. Insomma, la storia attuale era un esito prevedibile, si comincia con il lasciar correre, e poi .....

Purtroppo quello che non si tiene presente abbastanza è che dopo la Turchia il paese che da anni è il secondo più denunciato per violazione di diritti umani è l'Italia. Gli italiani hanno Continue reading »

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 Posted by at 18:36
Nov 252016
 
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Il Corriere del Veneto ha creato un dibattito falsato, perché in regione non si discute per nulla di imporre il bilinguismo col dialetto.

A rendere necessaria la tutela della lingua regionale a scuola sarà semmai la "Carta europea delle lingue regionali o minoritarie" che l'Italia sta per rendere esecutiva, tanto più che il Veneto ha già riconosciuto la lingua veneta nel 2007 ed il Friuli VG nel 2011.

Dunque il dialetto a scuola verrà in ogni caso, anzi (vedi approfondimento sul tema), è già possibile oggi, e non dipenderà dalle scelte dalla regione.

La legge in discussione in Consiglio ha contenuto del tutto diverso e si potrebbe sintetizzare come segue:

tu consigliere, riconosci ai veneti il diritto ad un trattamento analogo a quello che viene riconosciuto ai tedeschi di Bolzano?

Detto in altro modo, Continue reading »

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 Posted by at 13:48
Nov 182016
 
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Il 16 novembre 2016 la I commissione in Regione Veneto ha approvato, pur con alcune considerazioni da svolgere, il Progetto di Legge n° 116 del 2016. Si sta poi sollevando l'interesse della Stampa e dei Movimenti. In prima commissione hanno votato contro solo i componenti del PD e Casali . Spero di riuscire a convincere anche loro della bontà del progetto e del forte valore per il territorio e per i veneti, e di dipanare i dubbi sollevati sull'impianto della legge che è stata comunque apprezzata dai consiglieri.

corriere2016nov17

 

gazzettino2016nov17

 

 

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 Posted by at 19:30
Nov 072016
 
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marino-finozziSul Progetto di Legge n° 116, il presidente Finozzi chiede un approfondimento.

Il giorno 3 novembre c'è stata la seconda audizione nella I Commissione in Consiglio Regionale.
Per farla breve, non si è andati al voto ma ad un rinvio, senza alcuna data fissata.
Infatti il presidente della Commissione, Marino Finozzi (nella foto), ha chiesto degli approfondimenti sulla questione finanziaria e sulla applicazione della convenzione quadro in Europa.

Comunque non ci sono state obiezioni di sorta sul piano tecnico e giuridico, nemmeno da parte delle opposizioni.

Anzi , Finozzi stesso ha Continue reading »

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Ott 242016
 
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albert-doge-gnoccoRiguardo alla nomina di Albert Gardin a Doge della "Repubblica Veneta" da parte del Maggior Consiglio, (nella foto) devo fare diverse considerazioni.

Intanto sono dispiaciuto per Agnoletti di Treviso, che voleva fare il Doge da tanti anni, e adesso non potrà più, perché la Carica di Doge formalmente è a vita...... però devo dire che Albert è stato il primo a confidarmi questo suo desiderio, ancora credo nel 2000.

Poi sono anche dispiaciuto per Gabriele De Pieri, già autoproclamato titolare del Governo "nasionae" inventato nel 2010 ma secondo lui esistente dal 1997, e presunto Doge di sé. Mi dispiace perché Depieri dice che S.Marco gli parla in sogno, ed evidentemente si è dimenticato di comunicargli il cambio di titolare del Seggio ducale.

Poi mi dispiace per Gianluca Busato, che da presidente della Repubblica nata nel 2014 da voti generati al computer, si trova ora a fare i conti con la Repubblica del 1797, mai decaduta secondo Albert: e adesso qual' è la vera Repubblica? Quella Vecchia o quella Nuova? O quella di De Pieri?

E però questo nuovo Doge fa un po' dispiacere anche ai movimenti e comitati di liberazione, che sono ben due, e l'uno clone dell'altro che Continue reading »

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 Posted by at 16:12
Ott 142016
 
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Nella costituzione Boschi-Renzi, al nuovo articolo 117 c'è scritto:

"Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell'interesse nazionale."
In altre parole il governo potrà intervenire in ogni materia regionale ( anche delle regioni autonome) e delle province autonome, semplicemente invocando l''unità giuridica o l'unità economica della Repubblica (concetto del tutto arbitrario ed evanescente), oppure dichiarando l'interesse nazionale sulla questione. In pratica non esisterà più alcuna diga per il centralismo oggi dato dall'esclusività delle materie regionali.

Per fare un esempio pratico, Continue reading »

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 Posted by at 01:11
Ott 132016
 
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downloadAlcuni studi scientifici evidenziano che un supplemento di vitamina D (che si trova in uova, fegato, olio di fegato di merluzzo ecc, ma bastano 15 minuti di sole al giorno) previene le influenze invernali e ne riduce l'impatto di 800 volte più dei vaccini anti-influenzali, che secondo altri studi risultano per altro praticamente poco o nulla efficace. I vaccini inotre contengono alcuni "adiuvanti" di cui certi con metalli pesanti e sospetti di provocare allergie, asma e fino anche la morte per anafilassi.

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 Posted by at 16:19
Set 192016
 
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padella antiaderente titanio,oro, rameE' un bel problema capire quali pentole usare per cucinare senza intossicarsi, specialmente con le padelle.

Infatti le pentole che usiamo tutti i giorni rilasciano delle sostanze, in alcuni casi tossiche, in altri cancerogene. In particolare le padelle con trattamento antiaderente secondo molti studi rilasciano sostanze cancerogene, mentre il puro metallo è spesso tossico.

E' da tempo che studio il problema delle padelle, ed è venuto il momento che io offra una sintesi ai miei lettori.

Mentre le pentole in acciaio sono relativamente sicure (vedi sotto), il vero pericolo sono le padelle con il rivestimento antiaderente, per intenderci tipo Teflon. Da diversi studi risulta che il rivestimento antiaderente rilascia sostanze probabilmente cancerogene, per cui non si deve mai grattarle e mai usare corpi metallici o graffianti per mescolare, nemmeno al momento del lavaggio. Usando utensili di legno o teflon per mescolare il cibo si riduce il problema, ma quando il rivestimento antiaderente risulta rovinato, occorre buttare la pentola intera, perché l'alluminio che emerge è pericoloso, come spiego sotto.

Come detto le normali padelle sono composte di alluminio, però rivestito perché da decenni e sempre più frequentemente gli studi associano l'alluminio alle patologie neuro-degenerative come SLA, Alzheimer ed altre. Da notare che questo metallo si trova purtroppo anche nelle lattine (che ne rilasciano un poco), nei cartoni tipo latte, ma l'allumino lo si trova direttamente a contatto con il cibo anche in alcune vaschette, nei fogli di alluminio, ma anche in molti farmaci (specialmente antiacidi) e vaccini. Infatti c'è un aumento delle malattie ad esso legate anche se non si afferma il legame.

L'alluminio rilascia sostanze specialmente quando è a contatto con cibi acidi.

A seguito degli allarmi sui prodotti antiaderenti sono comparse sul mercato le padelle in alluminio con rivestimento aggiunto di varie polveri di pietra o di roccia o di ceramica. Esse probabilmente non sono migliori o perfino possono contenere ulteriori elementi tossici nei vari strati che le compongono. Infatti non ho trovato padelle "rivestite" delle quali il produttore garantisca la atossicità! Inoltre trovo che alcuni rivestimenti ceramici tendano a far bruciare gli alimenti, rendendoli potenzialmente dannosi per la salute.

Per evitare del tutto questi prodotto antiaderenti, recentemente sono comparse le padelle di alluminio rivestite di ceramica pura e di titanio. Questi materiali teoricamente sono meno pericolosi, ma occorre avere la garanzia che essi siano in purezza e non mescolate con altre leghe tossiche.

Per evitare tutti questi problemi, ci sono le padelle in acciaio, che però sono più lente a scaldarsi, attaccano più facilmente (rendendo il cibo pericoloso), e la cottura non risulta facilmente uniforme come con le padelle in alluminio o rame. Sembra purtroppo che anche l'acciaio possa rilasciare sostanze, e dovrebbe quindi essere usato solo per bollire, secondo alcune gli allergici (o gli intossicati) le devono evitare. Di sicuro ricordiamoci sempre di non lasciare il cibo cotto dentro una pentola o padella in acciaio, ma di toglierlo appena possibile.

Quindi il rame è tornato ad affacciarsi, ma anche esso non può essere usato in purezza per problemi di ossidazioni tossiche, oltre che essere di più difficile manutenzione (occorre evitare assolutamente la sua ossidazione).

Ci sono quindi le padelle e le pentole in rame rivestite all'interno di stagno, ma anche in acciaio, e solo per i ricchissimi, in oro. Non le ho trovare ricoperte di antiaderente o altro.

Lo stagno come rivestimento nella pentole di rame è un buona soluzione abbastanza economica e non particolarmente tossica, ma occorre tenere bassa la fiamma o lo stagno potrebbe fondere già a 250-300 gradi.Pur non essendo tossico, eccessive particelle di stagno affaticheranno i reni e si finirà con l'esporre il rame sottostante al cibo. Quindi ai primi segni di usura vanno fatte ristagnare (o cambiate), operazione che all'incirca avverrà con la stessa frequenza delle antiaderenti moderne (se bene gestite). Si noti che queste pentole in rame stagnato sono quelle usate già dalle bis-nonne, e risultano oggi per molti aspetti ancora preferibili a quelle più diffuse in alluminio con antiaderente.

La pentola in rame rivestita in acciaio unisce la sicurezza dell'acciaio (a patto di non lasciarci il cibo dopo la cottura) con la conducibilità del rame. Il costo è di circa 6 volte quelle classiche, ma la loro durata è lunghissima.

Se poi si dispone di ingenti somme, il rame rivestito in oro (tipo cromatura) è il massimo, perché l'oro zecchino è totalmente atossico, anzi è commestibile in piccole quantità e non soffre di alcun problema. Purtroppo una singola padella in rame rivestita in oro può costare diverse migliaia di euro.

Lasciando perdere le soluzioni per miliardari, a migliorare la vita dei poveri sembrano esserci le pentole in titanio. E' una soluzione alla portata di tutti che ha cominciato ad affacciarsi sul mercato da poco. Il titano finora ha dimostrato di essere atossico, super resistente, leggero, resistente agli acidi, di ottima conducibilità, ed un costo sostenibile. Il titanio infatti viene usato perfino per i perni e le protesi anche dentarie innestate nel corpo. Sebbene una padella in titanio costi anche 100-200 Euro (10-20 volte una normale padella in alluminio rivestito antiaderente), tuttavia la padella comune andrà cambiata ogni 3-5 anni mentre quella in titanio promette di durare decenni. E' comunque una spesa abbordabile per chiunque, e la nostra salute ne guadagnerà in assenza di sostanze tossiche, cancerogene, o in fastidi nel cucinare e nel pulire.

La padella in titanio è un prodotto ancora poco diffuso, forse si diffonderà riducendo il suo costo... cosa fare nel frattempo?

Il mio consiglio è quello di "differenziare", usare a turno varie padella, in alluminio rivestito ceramica, in acciaio o rame rivestito di acciaio, e con una cifra non considerevole, acquistarne una di alluminio rivestito titanio però atossico. In questa maniera ciascun inquinante e sostanza dannosa sarà presente in piccole dosi, dando al nostro corpo la possibilità di smaltirle.

Almeno questo è anche quello che conviene fare con l'acqua, bevendola un po' in bottiglia, un po' dal rubinetto, un po' filtrata, un po' dalle casette dell'acqua, un po' dalle fonti naturali, in modo da non creare pericolosi picchi di una sola sostanza tossica o cancerogena.

Per concludere fra gli osservatori è ormai abbastanza condivisa l'idea che le padelle in alluminio rivestite antiaderente siano indirizzate alle classi molto povere ed usate inavvertitamente da tutti per ignoranza sulla corretta gestione e i rischi. Come al solito i poveri non sapendo vengono indotti a farsi male da soli, specie quando c'è l'assenza di uno stato che vigili sulle mille cose difficili della vita che li minacciano. Eppure gli stati dovrebbe proteggere i cittadini da questi rischi. La repubblica veneta lo faceva.

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 Posted by at 17:09